Lo spread Btp/Bund ha toccato un minimo intraday a 93,106 punti base e tratta a 93,214 pb dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione dell'Eurozona che hanno deluso il consenso, dando luce verde al presidente della Bce, Mario Draghi, sull'ulteriore allentamento della politica monetaria. Nel dettaglio l'indice dei prezzi al consumo, secondo la lettura preliminare, è salito solo dello 0,1% a livello annuale a novembre, in linea con il dato di ottobre ma al di sotto del consenso degli economisti (+0,2% a/a). Male soprattutto l'inflazione core che è cresciuta dello 0,9% a/a, deludendo le attese (+1,1% a/a). Inoltre i prezzi di produzione sono scesi dello 0,3% m/m e del 3,1% a/a a ottobre, mentre il consenso si aspettava un calo del 3,2% a/a. I dati sull'inflazione dell'Eurozona hanno deluso le attese, soprattutto la lettura core ha registrato un netto ridimensionamento allo 0,9% rispetto all'1,1% del mese precedente. E' proprio questo passo falso che spiana la strada a Draghi, fornendogli un motivo in più per agire domani. Dopo questi numeri "la speculazione" del mercato su nuove mosse di allentamento monetario della Bce è aumentata, come si vede chiaramente da movimento del cambio euro/usd che è passato dal massimo intraday a 1,0632 al minimo a 1,0581. Il rendimento dello Schatz biennale è sceso su nuovi minimi record al -0,44%, a dimostrazione del fatto che le aspettative degli investitori su un taglio del tasso sui depositi sono alte. (riproduzione riservata)