Nella giornata odierna l’istituto nazionale di ricerca tedesco ha pubblicato i dati relativi all’indice Zew. L’indicatore, che riflette le attese economiche in Germania, nel mese di ottobre ha subito una drastica contrazione e si è attestato a -3,6 punti, rispetto ai 6,9 punti di settembre. Quello odierno è il decimo calo consecutivo accusato dall’indice che ora è nuovamente in negativo come non accadeva da novembre 2012. Alla drastica riduzione della fiducia tedesca si associano, inoltre, i deludenti dati relativi alla produzione industriale dell’Eurozona. Secondo le stime diffuse da Eurostat, nel mese di agosto la produzione industriale ha accusato una flessione dell’1,8% su base mensile e dell’1,9 a livello tendenziale. A trainare al ribasso l’indicatore è proprio il dato relativo alla Germania che evidenzia un –4,3%. A livello nazionale da segnalare la pubblicazione odierna Istat dei dati relativi all’inflazione. L’indice dei prezzi al consumo ha evidenziato una flessione dello 0,4% per il mese di settembre ed un nuovo allarme deflazione per l’Italia.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 144 punti base con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,34%. La giornata è proseguita in allargamento per lo spread, complice la contrazione nel rendimento del titolo di Stato tedesco. In giornata i forti acquisti di Bund successivi alle deludenti pubblicazioni macroeconomiche hanno portato il rendimento del titolo core al nuovo minimo storico dello 0,8509%. (riproduzione riservata)