Il rafforzamento dell’ipotesi di vedere il QE già messo in pratica a dicembre, ha influenzato il mercato obbligazionario. È infatti proseguito il trend ribassista iniziato dopo il discorso di Mario Draghi venerdì: il rendimento dei Btp decennali è sceso al 2,18%, ai minimi da un anno. Il rendimento del Bund decennale è leggermente risalito, attestandosi allo 0,79%. Lo spread tra i Btp e i Bund equivalenti si attesta al di sotto dei140 punti, contro i 144 punti della chiusura di venerdì scorso. Il differenziale Bonos/Bund è a 123 punti, con rendimento dei titoli di Stato spagnoli all’1,98%, dopo un minimo record all'1,97%. Grande positività dunque in attesa del meeting di politica monetaria in agenda per giovedì 4 dicembre.
L’indice Ifo, misura della fiducia delle imprese tedesche, è salito nel mese di novembre a 104,7 punti dai 103,2 di ottobre, superando ampiamente il consenso (103 punti). L’indice è tornato a crescere dopo sei mesi di ribassi. Gli analisti ritengono il dato incoraggiante, ma sarà determinante l’intervento in tempi brevi della Bce per l’effettiva ripresa economica dell’Eurozona. La scorsa settimana la Bce ha acquistato 2,238 mld euro di covered bond.
Dati negativi dagli USA: l’indice Cfnai di ottobre, che misura l’andamento dell’attività economica del distretto della Fed di Chicago, è sceso a 0,14 punti dagli 0,29 di settembre. In calo su base mensile anche l'indice Pmi servizi, che si attesta a 56,3 punti. (riproduzione riservata)