Scende la fiducia dei consumatori in Italia (base anno 2005, pari a 100): l'indice a novembre è pari 100,2, dai 101,3 di ottobre. L'Istat ha precisato che la componente economica è aumentata a 103,9 da 101,5, mentre quella personale è diminuita a 99,1 (precedente a 100,7). L’indice di fiducia dei consumatori in Francia si è invece attestato a 87 punti a novembre, in rialzo rispetto agli 85 del mese precedente (consenso a 86 punti).
Confermata a +0,7% la crescita del Pil nel Regno Unito nel terzo trimestre, in frenata rispetto al +0,9% del secondo trimestre. Su base annua il Pil della Gran Bretagna sale del 3%, pari al consenso. Molti i dati macro dagli USA: i redditi nel mese di ottobre sono aumentati dello 0,2%, così come le spese personali (entrambi i dati al di sotto delle attese). Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite di 21mila unità. Infine, gli ordini dei beni durevoli hanno registrato un aumento dello 0,4%. I numeri congiunturali hanno deluso gli analisti.
L'asta odierna di Bund a 10 anni è stata la dodicesima emissione scoperta per la Germania. Il Paese ha collocato 3,25 mld euro in titoli decennali ad un tasso dello 0,74%, ricevendo 3,670 mld euro di richieste a fronte dei 4 offerti. Il rendimento del titolo tedesco è sceso al minimo storico. Bene l’asta italiana nella quale sono stati collocati 6 mld Bot 6 mesi, con rendimento allo 0,272%. Il differenziale tra Btp e Bund si è riportato al di sopra dei 140 punti base, anche in seguito alle parole di Juncker e Constancio, che hanno raffreddato gli animi dopo le parole di Draghi. In leggero allargamento anche tutti gli altri speread periferici (riproduzione riservata)