Oltre ad essere la virtù dei forti, la pazienza è anche un punto di forza degli investitori che, in assenza di spunti operativi in Europa, nella seduta odierna hanno preferito restare vigili in attesa dell’esito del meeting del comitato operativo della Fed, il primo presieduto dal neopresidente Janet Yellen; l'annuncio di politica monetaria è previsto per stasera e gli operatori si aspettano una nuova guidance qualitativa, che si allontani dal criterio riguardante la soglia di disoccupazione.
I titoli di Stato periferici continuano la loro buona performance in una giornata caratterizzata da pochi driver in grado di imprimere una direzione al mercato. Lo spread tra il Btp benchmark italiano e il Bund tedesco ha aperto le contrattazioni poco mosso, per attestarsi a 179 punti base, mentre il titolo italiano a 10 anni frutta il 3,38%; in lieve rialzo il differenziale tra Spagna e Germania, che segna adesso 174 centesimi, con il Bono spagnolo che prezza un rendimento del 3,34%.
Tra gli appuntamenti rilevanti della seduta, la Germania è tornata oggi sul mercato primario offrendo 4 miliardi di euro di Bund a febbraio 2024. Il Tesoro di Berlino ha assegnato titoli per 3,26 miliardi di euro, al di sotto del target prefissato, a fronte di 5,19 miliardi di euro di richieste. La domanda resta dunque debole, ma l’asta ha ricevuto un’accoglienza migliore rispetto agli ultimi collocamenti a lungo termine; l'ammontare offerto era tuttavia inferiore ai 5 miliardi di euro delle ultime due aste a lungo termine, elemento che va a favore dell’emissione odierna. La carta è stata inoltre collocata all’1,58% dall'1,64% precedente, per un Bid-to-cover di 1,6.
L’agenda macroeconomica non offre molte indicazioni, se non le buone notizie sul mercato del lavoro britannico. Nel mese di febbraio le richieste di sussidi di disoccupazione si sono infatti ridotte di 34.600 unità, attestandosi al 3,5% della forza lavoro e mostrando un solido mercato del lavoro; inoltre nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione Ilo 3 mesi si è mantenuto stabile al 7,2%. I dati di oggi giustificano l'attuale politica monetaria della Bank of England, confermata invariata dalle minute del meeting del 5-6 marzo della BoE.
Sul MOT le scadenze più trattate sono quelle lunghe: il più scambiato BTP-1FB37 4% cede lo 0,01%, mentre il BTP TF 3,75% ST24 EUR e il BTP TF 4,75% ST28 EUR sono in rosso dello 0,07%. Il peggiore di tornata è invece il BTP-1MG31 6%, in perdita dello 0,15%, seguito dal BTP TF 4,75% ST28 EU e dal BTP TF 5,50% NV22 EU, entrambi a –0,14%; in vetta ai migliori bond, l’indicizzato BTPI-15ST16 2,1% avanza dello 0,14%, mentre il BTPI TF 1,70% ST18 E e il BTPI-15ST23 2,6% dello 0,13%. Fra i non governativi, RBS MZ20 ROYAL RIPRE segna la miglior performance, guadagnando il 2,24%, mentre UBS LG14 CLASSICA FI avanza dell’1,78%; in perdita BARCLAYS SCUDO GN22 (–1,95%) e BARCLAYS SCUDO OT19 (–1,64%).