La Banca centrale svizzera (Snb) ha eliminato il floor sul tasso di cambio euro/chf fissato a 1,20; l'Istituto centrale ha inoltre tagliato il tasso di interesse sui depositi di 0,5 punti percentuali, arrivando a -0,75%. Conseguenze anche sulla banda del tasso Libor a 3 mesi, scesa ulteriormente in territorio negativo. Le motivazioni della Snb risiederebbero nel fatto che il deciso deprezzamento dell’euro contro il dollaro, ha indebolito anche il franco svizzero nei confronti della divisa statunitense. In seguito alla decisione il cambio euro/chf ha toccato nuovi minimi da novembre 2003 a quota 1,1577, mentre il cross euro/gbp ha aggiornato i nuovi minimi degli ultimi 7 anni, a 0,7630. Anche il cambio usd/chf ha toccato i nuovi minimi dal 2011.
Inevitabili le ripercussione della decisione elvetica, che ha alimentato le speranze per il QE nel breve, sul mercato obbligazionario: il rendimento del Bund decennale ha aggiornato nuovamente il minimo storico allo 0,402% e resta in calo allo 0,42%, sorretto anche da dati sulla solidità dell'economia tedesca. Anche il rendimento del Btp a 10 anni resta in calo all'1,73%, con lo spread btp/Bund che si attesta a 131 punti base.
La Spagna collocato 1,556 mld euro in Bonos a ottobre 2017 (0,576%), oltre che 1,760 mld euro di titoli a gennaio 2020 allo 0,869% (nuovo minimo storico) e 1,361 mld euro in bond a gennaio 2022 all'1,158%. Sul fronte macroeconomico, a dicembre l'inflazione spagnola ha registrato un -0,6% (annuale a -1%). La bilancia commerciale dell'Eurozona ha registrato a novembre un surplus di 20 mld euro. (riproduzione riservata)