Avvio di settimana solido per i rendimenti dei titoli di Stato periferici, sostenuti dall’upgrade di Moody's sul rating della Spagna. Nel giorno della fiducia, lo spread tra il decennale del Belpaese e il Bund resta stabile a 194 punti, prezzando un rendimento del 3,62%. Il differenziale tra il titolo iberico e quello tedesco segna invece 189 punti, con il tasso del decennale iberico al 3,57% dopo la notizia del miglioramento del rating: Moody's venerdì ha aumentato il merito creditizio del Paese di un notch, da Baa3 a Baa2, facendo riferimento a una crescita più bilanciata a fronte dell'attesa di un calo della disoccupazione.
L’outlook positivo sul mercato obbligazionario italiano sarà messo alla prova in settimana dalle aste del Tesoro che si svolgeranno domani e mercoledì e dall’evoluzione della situazione politica. In serata è infatti atteso il voto di fiducia del Senato al nuovo Esecutivo targato Renzi, che ha già alimentato le prime discussioni: secondo quanto lasciato intendere dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, il nuovo Governo potrebbe valutare la possibilità di tassare i Bot. La notizia, peraltro smentita, non dovrebbe tuttavia creare tensioni, visto il ritorno della fiducia nei nostri titoli.
L’Eurostat ha diffuso in giornata i dati relativi alla lettura definitiva sull’inflazione di gennaio per l’area euro, corretta al rialzo a +0,8% su base annua; l'inflazione si è quindi mantenuta stabile dal mese precedente, ma decisamente in frenata rispetto a un anno prima, quando era al 2,0%. In Italia, inoltre, il tasso di inflazione mensile ha registrato il dato negativo record per tutta l'Ue (-2,1%), mentre l'inflazione annuale è allo 0,6%.
Dalla Germania, invece, arrivano segnali positivi dall’indice Ifo che ha battuto il consenso, attestandosi a 111,3 punti, in rialzo rispetto al dato precedente (110,6 punti).