La situazione della Grecia non dà tregua al mercato obbligazionario, colpito da un leggero sell-off generale. Il rendimento del Bund decennale ha chiuso con rendimento in leggero rialzo allo 0,53%. Più marcati i movimenti della periferia: il costo di finanziamento del Btp ha archiviato la seduta in netto rialzo all'1,95% con spread in allargamento a 141 punti base. Si apre una settimana cruciale per Atene; il Paese e' nella fase finale delle trattative con i creditori internazionali per sbloccare l'ultima tranche di aiuti in vista della scadenza, prevista per venerdì, del pagamento al Fmi di 311 milioni di euro. I negoziati non avrebbero però fatto alcun progresso sostanziale durante l'ultimo fine settimana. La situazione è appesantita anche a causa della situazione si politica interna ellenica. Tsipras si sta confrontando con l'aperta ribellione dell'ala più oltranzista di Syriza, che chiede la ristrutturazione del debito, la fine dell'austerità, l'aumento dell'Iva e la riforma delle pensioni. Tueei elementi cruciali al fine dell’accordo tra premier e creditori. Il biennale ellenico è al 24,31% e il decennale all'11,62%. Nel pomeriggio ulteriore volatilità è stata introdotta dai buoni dati su Ism e costruzioni americani, che hanno portato movimenti rialzisti lungo la curva del Treasury. In mattinata è stato invece rilasciato il Pmi manifatturiero di maggio dell'Eurozona, attestatosi a 52,2 punti, in calo rispetto al consenso e al preliminare, entrambi a 52,3, ma in rialzo da quota 52 di aprile. Da sottolineare il Pmi italiano (54,8 punti rispetto ai 53,1 del consenso), sui valori più alti da aprile 2011. (riproduzione riservata)