L’ economia tedesca sta attraversando una fase di rallentamento, è quanto è stato confermato dall’indice Ifo, che per la terza volta negli ultimi mesi è diminuito. Questa volta è sceso a 109,7 punti per il mese di giugno, rispetto ai 110,4 del mese scorso ed ai 110,2 del consenso. Questo risultato rappresenta una fonte di preoccupazione per l’Eurozona, in quanto tale indice suggerisce che il resto dell’Europa è in una fase incerta della ripresa. Infatti l’Ifo si basa molto sull’export e sull’outlook dell’economia globale. Il presidente dell’Ifo, Hans Werner Sinn, ha comunicato che “l’economia tedesca teme il potenziale impatto della crisi in Ucraina ed in Iraq”, mentre le valutazioni sul quadro interno rimangono positive. Sembra così che l’economia tedesca stia passando ad una dinamica più neutrale, soprattutto a causa del ridimensionamento della crescita nel manifatturiero, come afferma un’analista di Bnp Paribas.
Lo spread tra i decennali italiani ed i Bund ha oscillato per tutta la seduta tra 155 e 158 punti base, toccando il minimo subito dopo la pubblicazione dell’indice Ifo. Il differenziale tra i Bonos spagnoli e gli omologhi tedeschi, invece, ha iniziato con un massimo di 136 punti base e ha continuato in calo; nella seconda metà della giornata ha raggiunto un picco di 135 punti, per toccare subito dopo un minimo di 132.
Quest’oggi il Tesoro olandese ha collocato 1,2 miliardi di Dsl con scadenza a 2 ed a 28 anni, in attesa che Fitch nelle prossime settimane ne revisioni il rating. Il titolo a breve termine ha ottenuto un rendimento medio dello 0,082%, in diminuzione rispetto al precedente 0,325% mentre per il titolo a lungo termine si è arrivati al 2,315% (2,581% la scorsa volta).