Le minute odierne della Bank of England hanno mostrato una spaccatura nelle votazioni dei membri relative ai tassi d’interesse. La decisione finale ha promosso il mantenimento dei tassi all’attuale livello dello 0,50%, nonostante la votazione contraria di due membri che richiedevano un rialzo allo 0,75%. Il vertice di politica monetaria ha confermato che la BoE è pronta ad essere il primo istituto a rialzare i tassi d’interesse con gli operatori che attendono un cambio di rotta nella politica monetaria entro l’inizio del prossimo anno. A livello macroeconomico, la pubblicazione odierna dei prezzi alla produzione in Germania ha evidenziato un calo dello 0,1% mensile e dello 0,8% annuale nel mese di luglio. Sul fronte aste, la Germania ha collocato oggi 5 miliardi di euro di titoli biennali in scadenza a settembre 2016 con un rendimento dello 0%. Il bid to cover è risultato del 2,04 a dimostrazione del continuo interesse per i titoli più sicuri nonostante il rendimento nullo.
Nella giornata odierna il rendimento del Bund è tornato di nuovo a scendere con il decennale tedesco che offre una remunerazione inferiore all’1%. In leggera flessione anche i differenziali pagati da Italia e Spagna. Lo spread Btp/Bund ha aperto la seduta odierna a 159 punti base con il decennale italiano che offriva il 2,59% mentre lo spread Bonos/Bund ha aperto a 141 centesimi con il titolo di Stato spagnolo al 2,41%. (riproduzione riservata)