Giornata fortemente attesa quella di oggi con l’attenzione degli investitori focalizzata sulla riunione della BCE e sul discorso di Mario Draghi. Dalle decisioni odierne dalla Banca Centrale Europea non sono però emerse novità interessanti rispetto alle attese della vigilia. I tassi d’interesse sono rimasti invariati con il costo del rifinanziamento stabile allo 0,15%. Riguardo l’inflazione dell’Eurozona, il Governatore ha confermato un calo nelle aspettative di breve termine mentre restano invariate al 2% quelle di lungo periodo. Sulla situazione del nostro paese Draghi ha affermato che il calo del Pil è da attribuire alla debolezza degli investimenti, a sua volta legata alla generale incertezza che circonda le riforme economiche. Secondo il Governatore l’Eurozona nel complesso resta soggetta ai rischi geopolitici con la situazione in Ucraina che impatta sulla crescita economica. Oltre al discorso di Draghi, quest’oggi segnaliamo il collocamento di 3,132 miliardi di Bonos a 5 e 10 anni da parte della Spagna con il costo del finanziamento massimo del decennale in calo al 2,699% rispetto al 2,800% di giugno. Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a 174 punti rispetto i 171 centesimi della chiusura di ieri e la giornata è proseguita stabile con una leggera pressione sullo spread in concomitanza con il discorso del Governatore. (riproduzione riservata)