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La situazione in Ucraina, che peggiora sempre di più, ha rallentato velocemente il sentiment di mercato fornito dai dati sull'occupazione statunitense di venerdì, costringendo gli operatori a rifugiarsi su asset sicuri, come yen, Bund, Treasury o oro. Per questo motivo i bond tedeschi sono aumentati, arrivando ai massimi del 2014 e rimanendo vicini sempre a quel livello. Inoltre, una probabile mancata azione della Bce giovedì metterà alla prova il sentiment rialzista del mercato obbligazionario.
Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund con 158,2 punti con rendimento al 3,02%, arrivando a 159 punti base con il 3,04%. Il differenziale tra Spagna e Germania, invece, ha aperto a 153 punti base con rendimento al 2,98%, continuando stabile.
Il calendario macro di oggi vede pubblicati gli indici del prezzi alla produzione industriale di marzo per l'Eurozona, che hanno indicato un lieve ribasso rispetto al mese precedente, scendendo dell'1,6%. Situazione simile in Italia, dove i prezzi sono diminuiti dello 0,2% rispetto a febbraio e dell'1,9% rispetto a marzo dell'anno scorso.
Sono state inoltre diffuse le previsioni economiche di primavera per la CE, indicando che c'è stata una ripresa economica in moderata accelerazione, ma in un contesto di persistente debolezza del mercato del lavoro e dell'inflazione. È stato stimato che quest'anno l'economia europea registri un recupero dell'1,2%, salendo all'1,7% nel 2015; mentre per la disoccupazione, ci dobbiamo aspettare una diminuzione che porterà all'11,8% rispetto al 12% dell'anno precedente. Queste previsioni aumentano la pressione sulla Bce perché intervenga contro il rischio deflazione, anche se la maggior parte degli economisti si aspetta comunque un nulla di fatto al meeting di giovedì.
Un'altra importante voce in agenda riguarda il rapporto semestrale sulle prospettive dell'economia italiana, fornito dall'Itsat. È risultato che nel il PIL dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2014, dell'1% nel 2015 e dell'1,4% nel 2016. Buone notizie anche per quanto riguarda i consumi delle famiglie italiane che quest'anno dovrebbero mostrare una leggera ripresa, dopo tre anni di calo. Ancora una volta, invece, per il mondo del lavoro ci sono cattive notizie: il tasso di disoccupazione dovrebbe salire del 12,7% durante il 2014. Tuttavia, si dovrebbe stabilizzare nella seconda metà dell'anno facendo in modo che nel 2015 sia attesa una riduzione del tasso al 12,4%, proseguendo ulteriormente nel 2016 per attestarsi al 12%.
Sul MOT i titoli di Stato con la migliore performance sono BTP-1ST40 5% (0,26%), BTP TF 4,75% ST44 EUR e BTPI-15ST35 2,35% (0,23) mentre tra i peggiori troviamo BTPI-15ST14 2,15% (-0,09), CCT-EU 15GN17 EURIBOR 6M+2,50% (-0,05) e BTP-1AG23 4,75% (-0,04). Per il debito Corporate invece, i migliori sono MOVIEMAX TF 8% DC19 CALL EUR (3,64) e BERS-98/18 LIFESTYLE (1,87) mentre i peggiori sono RBS DC24 ROYAL 220 (-2,66) e BOFA MG18 TV FLOORED CAPPED INVEST BOND (-1,49).