Inizio di settimana cauto per i mercati obbligazionari dell’Eurozona che restano in attesa degli importanti eventi macroeconomici in programma nei prossimi giorni. In particolare l’attenzione degli investitori rimane focalizzata alla riunione della Fomc che inizierà domani e che condurrà mercoledì alle decisioni di politica monetaria. Sul fronte macroeconomico nazionale, oggi l’Ocse ha rivisto al ribasso le stime del Pil italiano per il 2014. La previsione iniziale, formulata in maggio, stimava un +0,5% annuo di crescita ed in seguito alla revisione odierna, la stima è stata aggiornata al –0,4%. Il taglio delle aspettative è risultato molto ampio ed ha interessato anche il tasso di crescita per il 2015, ridotto dal +1,1% iniziale al nuovo +0,1%. A livello europeo la crescita del Pil dovrebbe attestarsi allo 0,8% mentre negli Usa al 2,1%, anche in questo caso le stime hanno subito una revisione al ribasso rispetto ai valori formulati in maggio.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 144 punti base con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,47%. La giornata è proseguita intorno ai valori d’apertura, con lo spread poco mosso in mancanza di market mover rilevanti. Andamento analogo per il differenziale Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 130 punti base, ha proseguito la seduta stabile. In settimana il Tesoro iberico sarà chiamato sul primario con il collocamento di nuovi Bonos trentennali e fino ad allora non si attendono movimenti rilevanti per il differenziale. (riproduzione riservata)