Dal momento che non ci sono nuovi spunti per oggi, l’effetto Draghi continua a trainare l’obbligazionario e siccome il presidente della Bce ieri ha affermato che quasi sicuramente ci potrebbero essere dei tagli dei tassi a giugno e che ci potrebbe essere un’eventuale estensione del periodo di piena allocazione (attualmente la sua scadenza è fissata a luglio 2015), è la parte breve delle curve ad essere scesa di più. Secondo Rabobank, inoltre, tutti i provvedimenti accennati al meeting di ieri porterebbero l’Istituto “un passo più vicino al QE, che alla fine dovrà essere usato”. In particolare, i rendimenti del mercato obbligazionario europeo sono in calo soprattutto nell’area periferica: anche questa mattina il costo di finanziamento del Btp ha aggiornato il nuovo minimo storico, arrivando al 2,91% con 146 punti base, mentre ieri è sceso di ben 10 punti. Situazione analoga per la Spagna, con il Bono che paga il 2,88% aprendo a 142 punti base.
In riferimento all’area macroeconomica, oggi sono stati pubblicati i dati relativi alla bilancia commerciale di marzo sia per la Germania che per la Gran Bretagna. Nel primo caso è stato registrato un surplus di 14,8 miliardi di euro, in calo rispetto al mese precedente (15,7 miliardi) e al consenso (16,9 miliardi); inoltre sono scese dell’ 1,8% su base mensile le importazioni e le importazioni del 0,9%, mentre la crescita economica del trimestre rimane solida. Per la Gran Bretagna, invece, il deficit della bilancia commerciale si è attestato a 8,5 miliardi di sterline, al di sotto delle aspettative (8,8 miliardi) e il dato di febbraio è stato rivisto da 9,1 miliardi a 8,7 miliardi. La produzione industriale anglosassone, inoltre, è scesa dello 0,1% su base mensile, mentre è aumentata del 3,3% a livello annuale. Stesso scenario anche per l’Italia, che segna il –0,5% rispetto a febbraio e che va in controtendenza rispetto alle attese degli analisti. Tale livello resta in lieve ripresa dai minimi di agosto, tuttavia rimane comunque più basso di oltre il 25% rispetto al picco di agosto 2007, prima dell’inizio della crisi.
Sul MOT i titoli di Stato che segnano la migliore performance sono: BTP ITALIA AP20 EUR (0,19%), BTPI-15ST41 2,55% (0,10%) e BTP TF 4,50% MZ24 EUR (0,06%) mentre quelli con la prestazione peggiore sono BTP-1FB37 4% (-0,33%), BTP-1AG39 5% (-0,32%) e BTP TF 4,75% ST44 EUR (-0,26%).
Riguardo al corporate, invece, tra i migliori troviamo BEI-99/29 EU SD (2,99%) e MEDIOBANCA MB22 INDEX LINKED MC AG21 EUR (1,58) e tra i peggiori RBS MG22 ROYAL OPERAZIONE 10% (-1,56%) e MEDIOBANCA MB26 INDEX LINKED MC OT21 EUR (-1,13%).