Ancora un nulla di fatto dal numero uno dell’Eurotower, che ha deciso di rimanere fermo sui tassi di interesse, sulla base della moderata crescita confermata dagli ultimi dati. Dalle parole di Mario Draghi non è emersa nessuna novità: l’Istituto di Francoforte si è preso del tempo per riflettere sul da farsi e intanto segue l'evoluzione dei prezzi, pronto ad intervenire con gli strumenti a sua disposizione. Tutto fermo anche dal direttorio della Bank of England che, in linea con le attese, conferma i tassi di interesse saldi al minimo storico.
Il mercato obbligazionario dell’Eurozona è stato oggi volatile, con lo spread tra il Btp benchmark italiano e il Bund tedesco prima in restringimento a 174 punti e poi in rialzo a 180 punti base, per un costo del finanziamento pari al 3,45%. In lieve aumento anche il titolo iberico, che tuttavia continua a sovraperformare il Btp, pagando un rendimento del 3,42%, a 177 centesimi di distanza dal decennale tedesco.
La Spagna oggi è stata impegnata nella tripla emissione di Bonos a 3, 5 e 10 anni sul primario, per l’ammontare massimo di 5 miliardi di euro di titoli. Le emissioni sono state accolte positivamente, con una solida domanda su tutte e tre le linee, testimoniata dai Bid-to-cover in rialzo; i rendimenti dei titoli sono in discesa per tutte le scadenze e in particolare il titolo a 3 anni ha aggiornato i minimi di sempre all'1,339%. Anche il Tesoro francese è andato in asta oggi, emettendo 7,99 miliardi di euro di Oat, poco al sotto del target previsto; il collocamento ha riguardato titoli a 8, 10 e 13 anni, con domanda ragionevole su tutte e tre le linee.
Fra i market mover della giornata, il dato sulla disoccupazione in Francia e quello sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno mostrato segnali positivi. Il tasso di disoccupazione francese è infatti sceso al 10,2% nel quarto trimestre, dal 10,3% dei precedenti tre mesi; in attesa della pubblicazione dei non farm payroll statunitensi di domani, oggi è stato reso noto che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 26.000 unità a 323.000, mentre gli analisti attendevano un dato a 335.000.
Sul MOT oggi si incrementano le perdite, con l’indicizzato BTPI-15ST35 2,35% che cede lo 0,85%, seguito dal BTP TF 4,75% ST44 EU e dal BTPI-15ST26 3,1% che lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,78% e lo 0,77%. Fra i titoli del debito corporate, MEDIOBANCA MB26 INDE avanza del 4,58%, seguita da UBI STEP UP AP16 W E (+1,12%), mentre R ELLENICA-99/19 5% cede il 2,55% e UBI TASSO MISTO OT19 l’1,38%.