Nella giornata odierna l’istituto Markit ha pubblicato i dati relativi all’andamento del comparto manifatturiero dell’Eurozona. L’indice nel mese di agosto si è attestato a 50,7 punti, in leggera flessione rispetto ai 50,8 di luglio ma comunque al di sopra dello spartiacque tra le fasi di espansione e di recessione, fissato a quota 50 punti. A livello di singoli Paesi, Markit ha registrato una flessione nell’indicatore per la Germania, che resta comunque stabilmente al di sopra della soglia di 50 punti, mentre in Italia l’indice si è attestato a 49,8 punti, in calo rispetto ai 51,9 di luglio ed al consenso. Sempre a livello macroeconomico, l’ufficio statistico tedesco ha confermato la stima preliminare relativa al Pil della Germania che mostra una contrazione dello 0,2% su base trimestrale.
Sul mercato obbligazionario è attesa una settimana ricca di aste per i Paesi dell’Eurozona con il mese di settembre che si conferma tra i più importanti per il mercato primario. Il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 152 punti con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,40%. In mattinata lo spread ha toccato in minimo a 149 centesimi ma dopo la pubblicazione dei dati sul manifatturiero ha proseguito al rialzo riportandosi verso il valore d’apertura. Secondo le stime di Citigroup nella scorsa settimana la domanda di bond italiani è salita ai massimi da un anno a dimostrazione dell’interesse degli investitori verso i mercati obbligazionari periferici. (riproduzione riservata)