Nella giornata odierna, sul fronte macroeconomico, è stato pubblicato l’indice Ifo in Germania che misura il clima di fiducia delle imprese tedesche. L’indice nel mese di luglio si è attestato a 108 punti, in calo rispetto ai 109,7 di giugno e alle aspettative degli analisti. Dopo i risultati positivi di ieri relativi alle Pmi, quello odierno è un nuovo passo indietro per la Germania che dimostra di avere difficoltà nel crescere in maniera duratura. Sull’indice hanno pesato soprattutto i timori geopolitici relativi alla crisi in Ucraina. Segnali positivi, invece, dall’altro importante dato macroeconomico di giornata con il Pil della Gran Bretagna che, nel secondo trimestre, ha registrato un incremento dello 0,8%. Il risultato ha riflettuto le attese iniziali ed il tasso di crescita del Paese è tornato ai livelli pre-crisi. A livello nazionale quest’oggi Confindustria e Srm hanno reso noti i dati relativi alla crisi dell’economia nel Mezzogiorno. Dall’inizio dell’anno hanno cessato la propria attività 573 imprese meridionali ogni giorno, con il tasso di fallimento che risulta in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Secondo le stime di Confindustria negli ultimi sette anni sono stati persi oltre 47 miliardi di euro di Pil nel solo sud Italia.
Il differenziale Btp/Bund ha aperto quest’oggi a 155 punti base con il rendimento dei titoli decennali italiani al 2,72%. Lo spread tra Bonos e Bund ha segnato invece 138 punti in apertura ed in giornata il rendimento dei titoli di stato spagnoli ha toccato il nuovo minimo storico al 2,53%. (riproduzione riservata)