Nella giornata odierna l’istituto nazionale di ricerca tedesco ha pubblicato i dati relativi all’indice Ifo. L’indicatore, che riflette la fiducia delle imprese in Germania, nel mese di ottobre si è attestato a 103,2 punti in calo rispetto ai 104,7 di settembre ed al consenso. Quello odierno è il sesto mese consecutivo in cui si osserva una contrazione ed ora l’indice è ai minimi da dicembre 2012. Secondo Jennifer McKeown, economista di Capital Economics, il dato è particolarmente deludente ma coerente con una crescita attesa dell’1,3% nel Pil tedesco per il 2014. In seguito alla pubblicazione macroeconomica, il rendimento del Bund decennale ha accusato una contrazione fino al minimo intraday a quota 0,862%. Nei prossimi giorni il costo del finanziamento del titolo tedesco potrebbe contrarsi nuovamente fino allo 0,65% data la limitata crescita e le aspettative di bassa inflazione.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 163 punti base con il titolo italiano che offriva un rendimento del 2,52%. La giornata è proseguita in allargamento con lo spread che ha superato quota 170 centesimi dopo la pubblicazione macroeconomica deludente relativa all’Ifo tedesco. Andamento analogo quest’oggi per il differenziale Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 126 punti base, ha proseguito la seduta al rialzo. Nei prossimi giorni il Tesoro italiano sarà protagonista sul primario con i collocamenti di Ctz, Bot e Btp mentre quello tedesco emetterà mercoledì il nuovo Bund decennale. (riproduzione riservata)