Nella giornata odierna l’Eurostat ha rivisto al rialzo la stima preliminare sull’inflazione dell’Eurozona, formulata inizialmente il 29 agosto. Secondo quanto emerso dalla pubblicazione, l’indice dei prezzi nel mese di agosto si è attestato allo 0,4%, in rialzo rispetto allo 0,3% stimato precedentemente. A livello nazionale l’Eurostat ha confermato la situazione di deflazione per l’Italia, con la contrazione dello 0,2% nell’indice dei prezzi. Il dato odierno, nonostante la revisione al rialzo, è ben lontano dal target del 2% annuo fissato dalla Bce e conferma l’importanza delle manovre straordinarie recentemente avviate dall’Eurotower.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna sotto quota 140 punti con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,45%. La giornata non ha evidenziato movimenti particolari sui mercati dell’Eurozona con l’attenzione degli investitori già focalizzata agli importanti eventi in programma nei prossimi giorni ed in particolare alla riunione Fomc, all’esito del referendum in Scozia ed alla prima Tltro della Bce. Sul fronte aste da segnalare l’emissione odierna di 3,341 miliardi di euro in Schatz al 2016 da parte della Germania. Il titolo biennale è stato collocato con successo sul primario nonostante il rendimento al minimo storico del –0,07%. Il costo del finanziamento per la Germania è, dunque, tornato nuovamente in negativo per la prima volta dal 2012. (riproduzione riservata)