
Nuova infornata di certificati d’investimento per Intesa SanPaolo, che anche nei mesi estivi ha disposto il collocamento di numerosi prodotti: in particolare, si chiuderà mercoledì prossimo, 6 settembre, la fase di sottoscrizione di sette nuovi strumenti destinati alla quotazione sull’Mtf SeDeX di Borsa italiana. Vediamo in dettaglio le caratteristiche principali dell’offerta.
Equity Protection su indice Msci World Select Robotics Tilted 3.5% Decrement. Sarà emesso il prossimo 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari al 4,532% del valore nominale. La scadenza è di sette anni (12 settembre 2030) e non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Con cadenza annuale il certificato pagherà un importo variabile che dipenderà dalla performance maturata dal sottostante: partendo da un tasso base del 3,61%, il premio potrà aumentare o diminuire a seconda che nelle date di valutazione previste l’indice abbia maturato un guadagno o una perdita rispetto al suo valore iniziale. La performance del sottostante sarà moltiplicata per 2 e questo valore sarà utilizzato come fattore di rivalutazione/svalutazione del premio. In base a questo meccanismo, nelle date in cui il sottostante dovesse perdere più del 50%, il fattore di svalutazione sarà superiore al 100% e il premio annuale risulterà quindi nullo. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine garantito da una protezione integrale del valore nominale.

Digital Capital Protected su Ftse Mib. Sarà emesso sempre il 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari al 2,121% del valore nominale. La scadenza è di soli tre anni (14 settembre 2026) e di nuovo non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Con cadenza annuale è previsto il pagamento condizionato di un importo fisso pari a 42,5 euro (4,25% lordo), che sarà corrisposto se il sottostante si attesterà a un livello pari o superiore al 90% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà determinato come media aritmetica delle chiusure giornaliere rilevate dal 7 al 13 settembre prossimi. Nelle occasioni in cui l’indice non rispetterà questa condizione, l’importo addizionale non sarà invece corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente, non essendo garantito alcun effetto memoria. A scadenza il capitale iniziale beneficerà infine anche qui di una protezione integrale del valore nominale del tutto indipendente dallo scenario di mercato.

Bonus su Stellantis. Sarà emesso sempre il 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari al 2,819% del valore nominale. La scadenza è di quattro anni (13 settembre 2027) e anche qui non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Con cadenza trimestrale sarà corrisposto un premio incondizionato (“importo Plus”) del valore unitario di 14,50 euro (5,80% annuo lordo), che non dipenderà dal comportamento del sottostante, mentre il rimborso a scadenza sarà vincolato al rispetto di un limite di perdita massima identificato da una barriera posta al 55% del valore iniziale dell’indice: a) se Stellantis chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, il certificato sarà quindi liquidato al prezzo di emissione, maggiorato di un ultimo premio da 14,50 euro; b) se il titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la perdita finale del sottostante e non pagherà l’ultimo importo addizionale.

Digital Capital Protected su EuroStoxx Select Dividend30. Sarà emesso ancora il 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari al 4,307% del valore nominale. La scadenza è di sette anni (12 settembre 2030) e di nuovo non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Con cadenza annuale il certificato potrà pagare una serie di premi che avranno un ammontare crescente, partendo dal 4% lordo del primo anno per arrivare fino all’8,2% lordo che potrà essere corrisposto a scadenza, con una progressione annua dello 0,65% per i primi cinque anni, un salto dello 0,9% tra il quinto e sesto anno e uno dello 0,7% tra il sesto e l’ultimo. Questi importi saranno pagati se nelle rispettive date di valutazione il sottostante farà segnare una performance non negativa rispetto al suo valore iniziale. Nelle occasioni in cui l’indice farà segnare una performance negativa, l’importo addizionale non sarà invece corrisposto, ma potrà essere recuperato successivamente in virtù dell’effetto memoria. A scadenza il capitale iniziale beneficerà infine anche qui di una protezione integrale del valore nominale.
Digital Capital Protected su Euribor 3 mesi. Sarà emesso di nuovo il 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari al 2,749% del valore nominale. La scadenza è di quattro anni (13 settembre 2027) e anche qui non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Con cadenza annuale è previsto il pagamento condizionato di un importo prefissato pari a 42 euro (4,2% lordo) per i primi due anni e a 46,50 euro (4,65% lordo) per i successivi due. Questi premi saranno corrisposti se nelle date di valutazione previste il sottostante si attesterà a un livello pari o superiore al suo valore iniziale, fissato al 2,25%. Nelle occasioni in cui l’Euribor non rispetterà questa condizione, l’importo addizionale non sarà invece corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente, non essendo garantito alcun effetto memoria. A scadenza il capitale iniziale beneficerà infine anche qui di una protezione integrale del valore nominale del tutto indipendente dallo scenario di mercato.
Digital Capital Protected su Eurozone HICP Ex Tobacco Unrevised. Sarà emesso sempre il 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari all’1,387% del valore nominale. La scadenza è di soli due anni (12 settembre 2025) e di nuovo non sono previste opzioni di esercizio anticipato. Con cadenza annuale è previsto il pagamento condizionato di un importo fisso pari a 41,50 euro (4,15% lordo), che sarà corrisposto se nelle date di valutazione previste il sottostante si attesterà a un livello pari o superiore a un cosiddetto “Livello Digital”, che però cambierà in relazione a ciascuna Data di Valutazione Digital: in particolare, al termine del primo anno (31 luglio 2024) sarà pari al 101,20% del valore rilevato lo scorso 19 luglio (123,11 punti), mentre al termine del secondo (31 luglio 2025) sarà pari al 101,20% del valore che sarà stato rilevato il 31 luglio 2024. Nelle occasioni in cui l’indice non rispetterà questa condizione, l’importo addizionale non sarà corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente, non essendo garantito alcun effetto memoria. A scadenza il capitale iniziale beneficerà infine anche qui di una protezione integrale del valore nominale.

Express su Stoxx Europe 600 Basic Resources. Sarà emesso ancora il 12 settembre a un prezzo di 1.000 euro, comprensivo di commissioni e oneri per un totale pari al 2,799% del valore nominale. La scadenza è quadriennale (13 settembre 2027) e in questo caso sono previste due finestre di esercizio anticipato al termine del secondo (12 settembre 2025) e terzo anno (14 settembre 2026), nelle quali lo strumento potrà essere liquidato rispettivamente a 1.068 e 1.136 euro (6,8% lordo annuo) se il sottostante farà segnare una performance non negativa. Al termine del primo anno (12 settembre 2024) il certificato pagherà invece un cosiddetto “importo Plus” del valore di 68 euro (6,8% lordo), che sarà di tipo incondizionato, cioè sarà indipendente dal comportamento del sottostante. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) rimborso a 1.204 euro (sempre il 6,8% lordo annuo) nel caso di una chiusura dell’indice non inferiore alla barriera, posta al 60% del suo valore iniziale; b) rimborso in linea con la performance del sottostante in caso di perdita finale superiore al 40%. (riproduzione riservata)