
Nelle ultime settimane Unicredit bank ha quotato sul SeDeX una nuova serie di prodotti a rendimento cedolare e su Cert-X una doppia tranche di certificati Bonus, confermando un’ottima prolificità anche nel pieno del periodo estivo. Nel dettaglio, la gamma dell’operatore italiano si è arricchita di otto nuovi All Coupon Cash Collect, sette Reverse Bonus Cap e quattro Top Bonus, per un’offerta complessiva di prodotti d’investimento che supera i 1.500 strumenti quotati, tra SeDeX e Cert-X. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche delle tre serie.
All Coupon Cash Collect. Emessi con una scadenza di poco inferiore ai tre anni (16 giugno 2027), questi certificati prevedono innanzitutto il pagamento con cadenza trimestrale di una serie di importi addizionali condizionati compresi tra l’1,68% (pari al 6,72% annuo) e il 3,11% lordo (il 12,44% annuo), che saranno corrisposti nelle occasioni in cui il sottostante rispetterà un livello barriera posto per tutti al 55% dello strike. La prima data di valutazione utile cadrà già il prossimo 19 settembre. Da notare che gli otto certificati in esame sono tutti legati a panieri di tipo “Worst of”, composti da tre diversi titoli azionari, quindi per sottostante si intende l’azione che di volta in volta, in ogni data di valutazione utile, farà registrare la performance peggiore, “Worst of” appunto. Di fatto, sarà necessario che tutti i titoli di un paniere rispettino la condizione di pagamento perché l’importo addizionale possa essere effettivamente corrisposto. Nel concreto, se nessuna delle azioni in gioco avrà maturato una perdita superiore al 45% rispetto al suo valore iniziale, il premio trimestrale sarà pagato, mentre in caso contrario l’importo sarà accantonato per poter essere eventualmente recuperato alla prima occasione utile. Grazie al cosiddetto “effetto memoria”, sarà infatti sempre possibile incassare tutte le cedole previste: quando la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata, il certificato pagherà infatti sia il premio di competenza del trimestre in corso, sia quelli di competenza dei trimestri precedenti, eventualmente non pagati per il mancato rispetto della barriera.
Sempre con cadenza trimestrale, partendo però dal 12 dicembre prossimo, sarà inoltre attiva una classica opzione di esercizio anticipato, in ragione della quale la durata dell’investimento potrà ridursi anche drasticamente. Tale opzione sarà vincolata al rispetto di una soglia limite di tipo “Step Down”, che partirà da un livello iniziale pari al 110% dello strike e diminuirà poi di cinque punti ogni due date di valutazione, fino ad arrivare eventualmente al 90%. Perché un certificato possa essere liquidato entro marzo 2025 sarà quindi necessario che tutti i titoli del paniere maturino un rialzo almeno pari al 10% rispetto al loro valore iniziale, ma successivamente la condizione di esercizio diventerà sempre più accessibile, fino ad ammettere anche una performance eventualmente negativa. L’aspetto davvero interessante legato al rimborso anticipato riguarda però l’opzione “All Coupon”, in ragione della quale, unitamente al pagamento degli importi addizionali maturati fino al momento dell’esercizio, il certificato pagherà anche quelli di competenza dei trimestri futuri, che avrebbe corrisposto se lo strumento non fosse stato liquidato anticipatamente. Per esempio, se la condizione di esercizio dovesse verificarsi già il prossimo 12 dicembre, il certificato pagherà il premio trimestrale previsto, più i 10 premi relativi ai trimestri di marzo, giugno, settembre, dicembre 2025, marzo, giugno, settembre e dicembre 2026, marzo e giugno 2027.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi i consueti due scenari alternativi: a) rimborso del valore nominale maggiorato del premio finale e di quelli eventualmente in memoria, in caso di chiusura non inferiore alla barriera da parte di tutti i sottostanti; b) rimborso in linea con la performance del titolo peggiore in caso di chiusura inferiore alla barriera di almeno uno dei titoli in gioco.
Bonus. Su questo fronte, la nuova emissione di Unicredit comprende due Reverse Bonus Cap sugli indici EuroStoxx Auto ed EuroStoxx Banks più cinque sui titoli Leonardo, Saipem, Stellantis, Stm e Telecom, oltre a quattro Top Bonus sulle azioni Banco Bpm, Stellantis, Stm e Telecom, tutti con scadenza molto breve, posta al 12 o 13 dicembre prossimo. Prevedono il pagamento di un premio prefissato a scadenza, vincolato al rispetto di una barriera anch’essa prefissata, che per i Reverse Bonus è di tipo continuo e collocata al rialzo rispetto al valore iniziale del sottostante (115% dello strike per i due certificati su indici, al 125% per quelli su azioni), mentre per i Top Bonus è di tipo discreto, cioè valida solo a scadenza, ed è collocata al ribasso rispetto allo strike (75% per il certificato su Telecom, 80% per gli altri). A scadenza, se il sottostante rispetterà la condizione di pagamento, quindi non sarà mai salito oltre la barriera continua per i Reverse Bonus o non chiuderà sotto la barriera discreta per i Top Bonus, il certificato pagherà il valore nominale maggiorato del Bonus. Al contrario, il rimborso sarà commisurato alla performance del sottostante, con una partecipazione inversa per i Reverse Bonus, diretta per i Top Bonus. (riproduzione riservata)