Le contrattazioni nella giornata di Giovedì sono state fiacche, considerando l’avvicinarsi del lungo fine settimana coincidente con le vacanze pasquali e il calendario macroeconomico senza spunti di rilievo; unici dati pubblicati nella giornata sono stati l’indice di fiducia delle famiglie tedesche e l’indice sulla fiducia delle imprese francesi. Nello specifico il GfK tedesco ad aprile è calato solo in minima parte da 9,5 a 9,4; questo peggioramento riflette un giudizio meno positivo sulle condizioni economiche generali del paese. Stessa sorte per il dato macro francese che non ha rispettato le aspettative degli economisti (fissato a quota 102). L’indice a segnato a marzo un caso a 100 punti, rispetto ai 103 di febbraio. Sul primario, giornata quella di Giovedì caratterizzata dalle aste del tesoro italiano; a segno quella del nuovo CTz (28/3/18) che ha generato un rendimento negativo, -0,063%, in lieve rialzo dal minimo dell’asta precedente (a gennaio, -0,118%). L’importo assegnato è stato pari a quello massimo offerto, 3 miliardi di euro, a fronte dei 5,079 miliardi richiesti (rapporto di copertura a 1,69). All’asta, anche il BTp-i a 15 anni (15/9/26), assegnato per 495,5 milioni di euro (1,18 miliardi le richieste complessive) con rendimento lordo dello 0,55 per cento. Il BTp-i a 30 anni (15/9/41) è stato aggiudicato per 254,5 milioni di euro (633 milioni le richieste) con un rendimento lordo dell’1,20 per cento. I due importi assegnati corrispondono a quello massimo offerto congiuntamente per i due titoli, 750 milioni di euro. Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta in lieve rialzo a 112,431 pb, con il rendimento in calo a 0,17% in scia alla performance negativa dei listini europei e alla nuova debolezza dei prezzi del petrolio.