Terminato il calendario delle aste che si sono svolte in settimana, il mese di febbraio volge al termine con il rally generalizzato dell’obbligazionario; il differenziale di rendimento tra il Btp con scadenza al 2024 e il Bund tedesco è ancora in deciso restringimento e il titolo di Stato italiano frutta il 3,48%. Nella seduta odierna, il termometro del rischio Italia segna così 185 centesimi, su livelli minimi da gennaio 2011, continuando a sovraperformare la vicina Spagna, il cui differenziale di rendimento dal decennale tedesco si attesta a 188 punti base, con un tasso retributivo del 3,51%.
Market mover indiscusso della giornata è stato l’atteso dato sull’inflazione dell’area euro, informazione di grande rilievo per il meeting di politica monetaria della Banca Centrale Europea, in agenda la prossima settimana. Le indicazioni di ieri sul fronte tedesco avevano infatti accresciuto i timori di deflazione per l’Eurozona; a sorpresa, la stima flash diffusa oggi ha mostrato un +0,8% su base annua, al di sopra del +0,7% delle previsioni e di gennaio. Questo dato superiore alle attese lascia comunque molta incertezza sulle prossime azioni del numero uno dell’Eurotower, che ha ribadito che "con l'inflazione media nella zona euro che si attesta allo 0,8%, non siamo chiaramente in deflazione". Altro dato cruciale è quello sul mercato del lavoro, che nell’Eurozona si è confermato immutato nel mese di gennaio: il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 12%, mentre nei Paesi dell'UE si è confermato al 10,8%. L’Italia è nella classifica dei paesi UE peggiori, registrando un aumento rilevante del tasso di disoccupazione, salito a gennaio al nuovo massimo storico del 12,9%, dopo l'inatteso calo al 12,7% avvenuto nel mese di dicembre. Da Oltreoceano, infine, giungono le revisioni al ribasso del Pil statunitense del quarto trimestre, corretto dal +3,2% su base trimestrale al +2,4%, e dei consumi, passati da +3,3% a +2,6%.
Sul MOT il titolo di Stato con la migliore performance è il BTP TF 4,75% ST44 EU, in progresso dello 0,33%, seguito dal +0,32% dell’indicizzato BTPI-15ST21 2,1% e dal +0,29% del BTPI-15ST35 2,35%. I titoli peggiori sono invece il BTP TF 3,75% ST24 EU, che cede lo 0,42%, il BTP ITALIA AP17 EUR, in rosso dello 0,14% e il BTP ITALIA OT16 EUR (–0,14%). Nel comparto corporate, RBS FB21 5,30 incassa il 2,84%, seguito da DEXIA C-NV20 SER. SPEC.3 REVERSE FLOATER (+1,72%), mentre i peggiori in termini di performance sono BARCLAYS SCUDO GN25 15Y 10,5INV FL FLOOR (–1,56%) e MACQUARIE STR SEC GN17MC STEPUP SVILUPPO (–0,93%).