Continua la discesa dell’inflazione nell’area della moneta unica, alimentando i timori sul rischio deflazione. Secondo i dati resi noti oggi, nel mese di marzo il tasso annuale è sceso allo 0,5%, rispetto allo 0,7% di febbraio e all'1,7% di un anno prima; il dato è in linea con il consenso e con la lettura preliminare. Nell'Ue il valore registrato è pari allo 0,6%, ma comunque in calo dallo 0,8% di febbraio e all'1,9% del marzo 2013. Analoga la situazione italiana, con il tasso annuale scivolato allo 0,3% rispetto allo 0,4% di febbraio e l'1,8% di un anno prima.
Secondo uno strategist a MF-Dowjones, “il dato odierno non cambia nulla”, poiché il numero uno dell’Eurotower aveva già detto che a marzo ci sarebbe stato un rallentamento dell'inflazione che non avrebbe modificato le aspettative di lungo periodo della Bce. Occhi puntati, dunque, sui dati di aprile per capire le prossime mosse da seguire.
Sul mercato obbligazionario dell’Eurozona gli spread della periferia restano in restringimento; il differenziale fra il Btp benchmark italiano e il Bund tedesco è ripartito stabile a 163 punti base, scivolando poi a 161 centesimi, per un tasso retributivo del 3,10%. Si riduce anche il differenziale tra Spagna e Germania, che si attestando a 158 punti base, col Bono iberico che paga il 3,07%.
La Germania è tornata oggi sul mercato primario, offrendo 4 miliardi di euro di titoli a dieci anni. Nel dettaglio, il Tesoro di Berlino ha collocato complessivamente 3,410 miliardi di euro, registrando rendimenti in discesa all'1,49%, sui minimi da maggio 2013. L’emissione è stata soddisfacente ma il bid to cover è sceso a 1,34 dall’1,6 di marzo.
Prosegue intanto il collocamento del Btp Italia, le cui richieste complessive degli investitori hanno superato i 10 miliardi di euro; la terza giornata di collocamento si è chiusa anticipatamente, mentre domani sarà la volta degli investitori istituzionali.
Fra i dati macro in agenda oggi, si segnalano alcuni numeri sul mercato del lavoro britannico. A febbraio la disoccupazione si è attestata al 6,9%, scendendo sotto il target del 7% della BoE; secondo Newedge l'economia britannica sta guadagnando slancio ma la discesa del tasso di disoccupazione “non porterà a un cambiamento della posizione del Comitato di politica monetaria”. Inoltre, le richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite a marzo di 30.400 unità al 3,4% della forza lavoro.
In Italia il saldo commerciale, relativo al mese di febbraio, ha subito un forte miglioramento rispetto al 2013, attestandosi a +2,6 miliardi.
Da oltreoceano sono inoltre giunti i dati sulla produzione industriale statunitense, salita dello 0,7% mensile a marzo, a fronte di un atteso +0,5% e del +1,2% di febbraio.
Sul MOT i titoli di Stato più scambiati conducono la seduta contrassegnati dal segno più; il BTP-1FB37 4% è in progresso dello 0,37%, il BTP TF 4,75% ST44 EU, migliore di seduta, avanza dello 0,55%, mentre il BTP TF 3,75% ST24 EUR dello 0,17%. Tra i migliori anche il BTP-1AG39 5% e BTP-1ST40 5%, in progresso rispettivamente dello 0,48% e dello 0,46%.
Fra i non governativi avanza MEDIOBANCA MB21 TV C, che segna un +1,28%, seguito da BIMI EURIBOR RANGE 3 (+0,81%); in testa ai peggiori, invece, si posiziona BEI-98/18 STICKY FRF, in ribasso dello 0,71%, seguito da RBS AP19 ROYAL 5,5 a –0,69%.