Chiusura sui valori della giornata precedente per i rendimenti dell’obbligazionario dell’Eurozona, dopo che nella mattinata hanno trattato in lieve ribasso. Continuano così i benefici derivanti dalla politica accomandante di Mario Draghi e il membro della Bce, Benoit Coeure, ha ribadito le intenzioni di voler intervenire con un aggiustamento del QE e/o con un ulteriore taglio del tasso sui depositi, ove fosse necessario. Il costo del finanziamento del Bund si è attestato allo 0,445%, mentre il rendimento del decennale italiano ha chiuso in lieve calo all’1,41%, con lo spread Btp/Bund a 96 pt. Il tasso del Bonos decennale ha rilevato una lieve discesa all’1,56% per un differenziale Bonos/Bund a 112 pt. Sul fronte dei dati macro, l'indice di fiducia dei consumatori italiani registra un rialzo a 116,9 pt dai 113 del mese precedente, portandosi ai nuovi massimi dal 2002, mentre il clima di fiducia delle imprese italiane segna il record dal 2007, passando a 107,5 pt dai 106,1 di settembre. Situazione meno rosea in Germania, dove il rapporto della Gfk ha mostrato il peggioramento del clima di fiducia fra i consumatori tedeschi, con l’indicatore a 9,4 pt contro i 9,6 del mese precedente. Sul primario il Tesoro italiano ha collocato 6 mld di euro di Bot semestrali con il rendimento che è sceso per la prima volta in negativo, al -0,055%, e con un bid-to-cover solido a 2,12. Inoltre, la Germania ha collocato 2,455 mld di euro di Bund decennali con rendimento allo 0,44%, in calo dallo 0,62% dell'emissione del 7 ottobre scorso. La domanda è stata debole e si è fermata a 2,970 mld, al di sotto dei 3 mld offerti da Berlino. L'asta si è dimostrata quindi tecnicamente scoperta. (riproduzione riservata)