Nella giornata odierna è stato reso noto da Markit l’indice Pmi composto dell’Eurozona nel mese di luglio. L’indicatore si è attestato a 53,8 punti, in calo rispetto ai dati preliminari ed al consenso. Tra i settori più in evidenza vi è quello dei servizi, che migliora rispetto ai dati di giugno e bilancia la flessione registrata dal settore manifatturiero. I paesi dell’Eurozona mostrano un andamento contrastante con la Spagna e la Germania che superano le attese, la Francia che conferma le stime e l’Italia che delude le previsioni. I dati odierni dimostrano dunque che la ripresa per il Vecchio Continente, oltre ad essere debole, è anche non omogenea con un andamento contrastante che interessa non solo i settori ma anche i diversi paesi. Sul fronte macroeconomico nazionale oggi Confcommercio ha pubblicato i dati relativi ai consumi di giugno che hanno evidenziato una crescita tendenziale pari allo 0,4%, corrispondente ad uno 0,1% su maggio scorso. Il segnale è positivo ma ancora troppo debole per affermare che la domanda delle famiglie italiane sia ad un punto di svolta.
Apertura in lieve calo per lo spread Btp/Bund che questa mattina ha iniziato la seduta a 154 punti base dopo i 155 centesimi della chiusura di ieri. La giornata è proseguita in allargamento con il differenziale che ha toccato in massimo di giornata a 159 punti. Andamento analogo per lo spread Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 135 punti base, ha proseguito la giornata in leggero rialzo. (riproduzione riservata)