La situazione odierna dei mercati si apre ancora con l’incertezza della situazione politica in Grecia. Risultano però positive le opinioni dei analisti di Rabobank sul caso greco, i quali sostengono che Atene non risulti una minaccia in termini di contagio ai paesi periferici dell’Euro zona. Ciononostante si potrebbero verificare degli aumenti di volatilità degli spread periferici, finendo per limitare gli effetti del QE che partirà il 1 marzo. Si ha dunque bisogno di capire se il Governo di Tsipras adotterà una posizione più conciliatoria nella ristrutturazione del debito con la Troika, optando per un ulteriore sostegno dai creditori, o rischierà il collasso del sistema bancario. Lo stesso Nowotny, a margine di una conferenza a Budapest sul QE, ha dichiarato come l’estensione del piano di liquidità straordinaria messo a disposizione delle banche greche dipenda dallo sviluppo politico.
I bond ellenici risultano essere già da inizio settimana in rialzo: Il 2 anni sale oltre i 50bp al 19,03%, il 5 anni di circa 25 bp al 14,87% mentre il 10 anni di ben 20 bp all’11,13%. La risalita dei rendimenti risulta essere un fenomeno locale. Lo spread Btp/Bund a 10 anni si attesta a 131bp, con un costo di finanziamento pari all’1,63%. Lo spread Spagna/Germania si attesta, invece, a 117 bp, con un costo del finanziamento pari a 1,48%. Il rendimento del Bund decennale risulta essere in calo allo 0,32%.
Dal lato dell’attività finanziaria, sono attese in Europa le aste sul mercato primario tra i 13-16 mld di euro: 64% del quale da Filanda e Francia, il restante dalla Spagna.