Ripartono le vendite sui titoli core europei. La Grecia è al centro dell’Eurogruppo di stasera che, come già preventivamente atteso, non sarà risolutivo. Nel frattempo Atene ha rimborsato oggi i 750 mln al Fmi in scadenza domani; lo stesso organo di Washington è pronto a sostenere le riforme greche, di cui ancora però non è trapelato niente di concreto. Il mercato era già preparato al nulla di fatto del meeting e i titoli periferici non hanno subito particolari pressioni. Sono riprese invece le vendite sul Bund anche se con minor forza rispetto alla settimana scorsa: il rendimento decennale tedesco è tornato sopra lo 0,6%. Da Pechino, che ha ridotto i tassi per la terza volta in 6 mesi, viene segnalata la caduta delle riserve in valuta estera: secondo Goldman questo può portare a una minor domanda di bond europei e USA da parte del colosso orientale. La curva dei tassi italiana si è mossa di poco al rialzo, il linea con il resto dell’eurozona: il rendimento biennale ha chiuso allo 0,159%, il quinquennale allo 0,771% e il decennale all’1,75%. Invariati gli spread: Btp/Bund e Bonos/Bund hanno chiuso entrambi a 115 pb. Ancora troppo presto per iniziare a vedere gli effetti del QE della BCE: il rubinetto del credito alle imprese italiane rimane ancora mezzo chiuso, secondo quanto diffuso oggi da Bankitalia. A marzo si è però osservata una piccola riduzione dei tassi sui finanziamenti ipotecari a al consumo, così come dell’ammontare di titoli di stato nazionali nei bilanci delle banche. In calendario per domani l’asta di 6,5 mld di Bot annuali con il rendimento sul mercato oggi intorno allo 0,04%. (riproduzione riservata)