Lunedi poco movimentato per i titoli di stato dell’Eurozona, dopo la pubblicazione dei dati macro cinesi contrastati e poco decisivi sui listini azionari. In termini relativi i Btp italiani hanno mostrato una performance migliore rispetto alla controparte Bund, cosicché lo spread tra i decennali si è sgonfiato sui minimi dello scorso aprile a 104 pt. Un appunto positivo sui periferici europei va ai tassi greci, con il tasso del 2 anni ai minimi dell’anno, dopo che il Parlamento ha deciso di intraprendere una nuova serie di riforme di politica economica e fiscale. L’attenzione della settimana sarà però focalizzata sulla riunione della Bce di giovedì, da cui tuttavia, non sono attesi cambiamenti di rilevo sull’attuale politica monetaria: il membro dell’Istituto, Ewald Nowotny, ha dichiarato infatti, che sarebbe troppo presto per discutere su un’estensione del Qe oltre settembre 2016. Il rendimento del Bund decennale si è attestato in rialzo allo 0,567%, mentre ha fatto meglio la curva italiana con il quinquennale che ha chiuso in ribasso allo 0,66%, il decennale all’1,60%, e il trentennale al 2,72%. Dall’altra parte dell’Oceano il tasso del Treasury viaggia in leggero rialzo sul 2,05%, dopo che l’indice Nahb sull’andamento del mercato immobiliare statunitense si è attestato ad ottobre a 64 pt, in rialzo rispetto ai 62 di settembre. Sul mercato primario si segnala l’emissione del Belgio che ha collocato 2,798 mln di euro, appena sotto al target massimo previsto a 2,8 mld di Olo su 3 scadenze: Bruxelles ha piazzato 686 mln di titoli settennali allo 0,372%, 1,127 mld di decennali allo 0,858% e 985 mln di bond trentennali all'1,838%. (riproduzione riservata)