Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo in attesa della riunione della Bce di giovedì, dalla quale il mercato si aspetta un taglio del tasso sui depositi e un potenziamento del QE. Il differenziale si è attestato a 93,299 punti base rispetto ai 94,697 pb della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale tedesco ha trattato infatti in rialzo allo 0,5% dallo 0,48% della chiusura precedente. Nel frattempo salgono le aspettative di inflazione, tornate in prossimità dell'1,8%, massimo da luglio, malgrado il calo del prezzo del petrolio, verosimilmente sulla scia della crescente attesa di quanto Draghi annuncerà giovedì. Le minute della riunione della Bce di ottobre segnalano che potrebbero esserci ulteriori misure di stimolo. Ciò si evince dai commenti dei funzionari dell'Istituto di Francoforte, i quali hanno dichiarato che sono aumentati i rischi al ribasso sulla debolezza dell'economia e sulle prospettive dell'inflazione. Analogamente, il presidente della Banca centrale, Mario Draghi, ha di nuovo posto l'accento sui problemi associati a un'inflazione troppo bassa, per troppo tempo, e ha confermato che la Bce interverrà se il bilancio dei rischi dovesse essere importante per la stabilità dei prezzi. Sul fronte macroeconomico, la lettura definitiva dell'indice Pmi manifatturiero di novembre dell'Eurozona si è attestata a 52,8 punti, in linea alle attese del consenso e del dato preliminare. Infine il tasso di disoccupazione è sceso, per il secondo mese consecutivo, al 10,7% a ottobre dal 10,8% di settembre. Il dato è risultato migliore delle attese del consenso, con gli economisti che se lo aspettavano invariato al 10,8%. (riproduzione riservata)