Nella giornata odierna il Tesoro italiano ha collocato sul mercato 7 miliardi di euro di Bot semestrali. Il costo del finanziamento si è attestato allo 0,232%, in rialzo rispetto al minimo storico dello 0,136% della precedente emissione. Le domande di sottoscrizione sono risultate sostenute e pari a 1,85 volte l’offerta, a dimostrazione dell’interesse degli investitori nei confronti dei titoli di Stato a breve termine. Dall’analisi dei fixed-income strategist di Unicredit è infatti emerso che "lo spread a 3/6 mesi scambia a 9,5 punti base, mentre oltre questa scadenza la curva diventa quasi piatta". Il titolo semestrale è dunque la maturità preferibile nella parte breve della curva. Sul fronte macroeconomico nazionale, l’Istat ha pubblicato oggi l’indice relativo alla fiducia delle imprese italiane. L’indicatore nel mese di settembre si è attestato a 86,6 punti, in flessione di 1,5 punti rispetto al mese precedente. Il calo nella fiducia ha interessato tutti i settori: manifatturiero, servizi, costruzioni e commercio al dettaglio.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 140 punti base con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,36%. La giornata è proseguita intorno alla parità, nonostante l’allargamento dello spread registrato in concomitanza con il collocamento odierno. In giornata il rendimento del Bund ha assistito ad una ulteriore contrazione e si è attestato allo 0,96%. (riproduzione riservata)