I rendimenti del reddito fisso europeo si sono attestati sui livelli della seduta precedente, mentre i listini azionari hanno registrato una giornata positiva sulla scia dell’accelerazione di Wall Street, che ha beneficiato dei buoni dati macroeconomici Usa. Sul fronte europeo, secondo quanto espresso dal membro della Bce, Ewald Nowotny, la Banca centrale sta chiaramente mancando il target di inflazione al 2% e sarebbero quindi necessari ulteriori strumenti di politica monetaria. Il drammatico calo dei prezzi del greggio influiscono fortemente sul contesto economico attuale ed è ovvio che l’Istituto non possa influenzare le quotazioni dell’oro nero, cosicché saranno necessari interventi strutturali, per far sì che la crescita economica acceleri e il tasso di disoccupazione inizi a ridimensionarsi. Il rendimento del Bund decennale si è attestato in leggero rialzo allo 0,557% mentre la curva italiana si è stabilizzata sui precedenti valori: il tasso del Btp quinquennale ha chiuso allo 0,68%, quello del decennale all’1,65% e del trentennale al 2,75%. I differenziali si sono dimostrati stazionari con il Btp/Bund fermo a 109 pt e il Bonos/Bund a 125 pt, data la leggera variazione del rendimento del decennale spagnolo all’1,81%. La seduta di giovedì è stata intensa sul mercato primario con l’intervento di Spagna e Francia. Il Tesoro di Madrid ha collocato 3,986 mld di euro di Bonos a 3, 10 e 15 anni, con rendimenti massimi tutti in calo rispetto alle precedenti emissioni, rispettivamente allo 0,27%, all’1,778% e al 2,311%. Parigi ha invece piazzato 7,994 mld di euro di Oat a 3,5 e 7 anni con rendimenti allo 0,15%, allo 0,14% e allo 0,32% e con una solida domanda. (riproduzione riservata)