Mercato obbligazionario europeo poco movimentato nell’apertura di settimana. Si sono registrati pochi acquisti sul secondario per i Paesi core, mentre i periferici restano in linea con le sedute precedenti. Il market mover della mattinata è stata la pubblicazione dei Pmi dell’Eurozona, con l’indice manifatturiero europeo che resta in fase di espansione e si colloca a 52,4 pt, registrando una piccola flessione. Il dato italiano, a 55,3pt, segna la crescita migliore, rispetto ai 54,1 del mese di giugno, al ritmo più veloce in 4 anni; quello tedesco è in lieve calo, ma pur sempre oltre il consenso. Il tasso bund decennale si attesta al ribasso allo 0.634% mentre la curva italiana fa leggermente peggio con il tasso Btp a 5 anni che chiude allo 0,79%, il decennale all’1,78%, e il trentennale al 2,83%. Da evidenziare quindi il differenziale Btp/Bund a 114 pt e il Bonos/bund a 126pt, che allontanano le paure del rischio contagio ispirato dalla Grecia. Nettamente peggiore il risultato proveniente dal fronte ellenico, il cui Pmi ha registrato una flessione a 30,2 dai 46,9 pt di giugno. La Grecia ha portato ulteriore volatilità sul mercato in virtù della riammisione alle contrattazioni della Borsa, che ha registrato un'apertura prossima al -23%, sebbene l'impatto sull'obbligazionario sia stato limitato. Per una situazione futura più stabile sarà cruciale raggiungere un accordo entro il prossimo 20 agosto, giornata in cui il governo di Tsipras dovrà rimborsare 3,2 mld alla Bce. Il rendimento del bond greco a 10 anni chiude con un leggero ribasso al 12,06%. Da domani, i Bond ellenici torneranno negoziabili sul DomesticMOt ed EuroMOT. (riproduzione riservata).