I crescenti disordini in Ucraina continuano ad alimentare i timori di un possibile conflitto tra Kiev e Mosca, mettendo in allerta gli investitori, che adesso tentano la fuga verso mete più sicure; gli operatori stanno così modulando la domanda alla ricerca di asset più affidabili, riposizionandosi su yen e Bund, e fornendo sostegno anche ai bond dei Paesi core. Come risultato, il rendimento del titolo a 10 anni di Berlino è oggi in netto calo e ha trainato verso il basso anche il tasso dei periferici. Il differenziale Btp-Bund segna adesso 190 basis points, in rialzo dai 185 di venerdì, ma con il rendimento fermo al 3,46%; anche la forbice tra Bonos e titoli tedeschi si allarga a 195 centesimi, mentre il tasso del titolo di Stato iberico resta stabile al 3,51%.
Fra i dati di oggi, il Pmi manifatturiero dell'Eurozona, nel mese di febbraio, ha mostrato un leggero ma incoraggiante rialzo: il dato, rivisto a 53,2 punti dai 53 della lettura preliminare, conferma che il settore è rimasto in territorio di espansione, anche se l'indice di febbraio è più basso dei 54 punti registrati a gennaio. Entrando nel dettaglio dei singoli Paesi, la Germania coi suoi 54,8 punti si è confermata nuovamente in testa alla locomotiva dell’area euro, ma fa bene anche l’indice spagnolo, cresciuto al di sopra delle attese a 52,5 punti. L’Italia si posiziona invece a 52,3 punti, in prossimità della Spagna, ma in ribasso dai 53,1 punti del mese precedente: per il Belpaese l’indicatore resta solido sopra quota 50, ma si tratta del secondo calo consecutivo dopo il balzo di 2 punti a dicembre. Il dato più preoccupante per il Belpaese è tuttavia arrivato dall’Istat, che ha comunicato la flessione dell’1,9% del Pil del 2013 e la revisione al -2,5% del Pil relativo al 2012; i numeri diffusi sono allarmanti, in quanto riportano il prodotto italiano su livelli leggermente al di sotto di quelli registrati nel 2000, mentre il debito pubblico, che non accenna a diminuire, è volato al record storico, raggiungendo il 132,6% del Pil nel 2013.
Sul MOT le scadenze più trattate sono quelle lunghe, con il BTP-1FB37 4% in verde dello 0,25%, il BTP TF 4,75% ST44 EUR dello 0,32% e il BTP TF 3,75% ST24 EUR dello 0,18%; le performance migliori sono però degli indicizzati BTPI-15ST41 2,55% (+0,87%), BTPI-15ST35 2,35% (+0,66%) e BTPI-15ST26 3,1% (+0,56%). Cali dell’ordine di pochi frazionali interessano invece il BOT ZC NV14 A EUR e il BOT ZC AG14 A EUR (–0,03%). Fra i bancari, avanzano MEDIOBANCA MB31 TM C, che incassa il 4,02%, e BARCLAYS SCUDO GE25 (+1,34%), mentre sono in perdita DEUTSCHE BANK LG14 R e MEDIOBANCA MB13 INDE, che cedono rispettivamente il 2,17% e l’1,96%.