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Obbligazionario alle prese con la volatilità. La giornata era iniziata sulla falsa riga di ieri, con la fuga dai bond europei e il rendimento del Bund decennale che è arrivato a toccare l’1%. A metà seduta l’obbligazionario dell’eurozona è tornato a salire, in particolare i titoli core al centro delle vendite di questi giorni. Da Atene arrivano notizie sommarie: il governo ellenico è disposto a discutere ancora sul target di bilancio primario, sistema fiscale e pensioni. Tsipras ha assicurato il pagamento delle quote di giugno al Fmi ma sarà necessario un accordo tecnico con i creditori per i rimborsi successivi. Il tasso sul decennale tedesco ha chiuso in ribasso allo 0,832% mentre il Tresaury americano viaggia intorno al 2,34%. Meno mossi i bond periferici con i rendimenti italiani in calo ma vicini ai livelli di ieri: quinquennale all’1,016%, decennale allo 2,14% e trentennale al 3,13%. Spread stabili con il Btp/Bund a 130pb e Bonos/Bund a 127pb. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli USA sono diminuiti più del previsto attestandosi a 276.000 unità, tuttavia il Fmi ha rivisto le stime di crescita del Pil americano dal 3,1% al 2,5%. Lo stesso istituto di Washington, a causa dei dati ambigui sull’economia statunitense, suggerisce un rialzo dei tassi da parte della Fed non prima del 2016. L’Eur/Usd dopo un deciso balzo in avanti iniziale ha chiuso a 1,1264. Infine il sell-off di questa settimana ha avuto ripercussioni anche sul primario: la Francia ha collocato 8,576mln di Oat a 8,10 e 15 anni con i rendimenti in netto rialzo e la domanda in calo rispetto alle precedenti aste. (riproduzione riservata)