Leggera flessione per i bond dei Paesi core, mentre sui periferici si sono visti pochi movimenti. Gli investitori continuano a preferire i titoli di stato italiani piuttosto che quelli spagnoli: il mercato sembra riporre maggior fiducia sul programma di riforme del governo italiano con la Spagna che risente delle imminenti elezioni. In netta ascesa il rendimento sul Bonos decennale all’1,97%. Le stime dell’Agenzia Ice sull’aumento del 5% delle esportazioni italiane per il 2015 non hanno creato forti oscillazioni nel mercato, che in questi giorni risentirà principalmente dei dati d’oltreoceano. Il tasso Bund decennale ha chiuso in lieve rialzo allo 0,713%, mentre il rendimento Btp quinquennale italiano si è attestato allo 0,88%, decennale all’1,91% e trentennale al 2,94%. Il differenziale Btp/Bund rimane sulle soglie abituali a 119pt, mentre si è allargato il Bonos/Bund a 130pt. In attesa delle mosse della Fed il Treasury decennale viaggia sul 2,29%: secondo gli analisti di Mps Capital Services dalla riunione del Fomc emergeranno indicazioni riguardo un primo graduale aumento dei tassi a settembre. Dai dati macro europei si evince un indice di fiducia dei consumatori tedeschi di agosto invariato rispetto a quello di luglio a 10,1pt, mentre quello francese a 93pt è in calo rispetto al dato del mese precedente di 94 pt, restando così inferiore alla media di lungo periodo. Buona l'asta odierna sul primario, con il Tesoro che ha collocato 6,5 miliardi di euro di Bot semestrali: la domanda di oggi di Bot è in rafforzamento, grazie anche all'ampio ammontare dei rimborsi (pari a 7,7 mld di euro) con il rendimento in netto calo allo 0,007% e bid to cover a 1,79. (riproduzione riservata)