Calma apparente. Dopo il rialzo di ieri sulla spinta delle parole della Bce, regna l’indecisione sul mercato obbligazionario. Da una parte gli investitori sono in attesa delle minute del Fomc previste in serata, per capire quali sono le reali intenzioni della Fed. Ad eccezione del settore immobiliare, i dati macro USA non entusiasmanti potrebbero far slittare il rialzo dei tassi a fine anno. Sull’altra sponda permane il nodo Grecia. La banca centrale ellenica è disponibile ad accettare 6 mld di bond bancari come collateral per aiutare le banche nazionali, soluzione questa faticosa qualora la Bce decidesse di inasprire gli haircut come richiesto dalla Bundesbank. Il rendimento sul titolo biennale greco è sceso al 22,783%. I bond dell’eurozona hanno aperto la seduta in rialzo, ma hanno esaurito la forza col susseguirsi delle poco rassicuranti notizie elleniche. Il rendimento sul Bund decennale tedesco ha chiuso di poco al rialzo allo 0,627%. Abbastanza stabili anche i tassi lungo la curva italiana: il quinquennale sale allo 0,756%, il decennale all’1,85% mentre è sceso ancora il rendimento trentennale al 2,95%. Sono saliti di qualche pb anche gli spread con il Btp/Bund a 122pb e Bonos/Bund a 119pb. Sul mercato primario portoghese l’asta di titoli a 6 mesi si è conclusa per la prima volta con il rendimento in territorio negativo (-0,002%) con un bid to cover superiore a 4. Infine è stato presentato oggi il Rapporto Annuale 2015 dell’Istat, che da una parte conferma i segnali di uscita dalla recessione dell’economia italiana, ma dall’altra sottolinea l’allargamento delle distanze con il resto dell’Ue. (riproduzione riservata)