Dopo il pesante sell-off della scorsa settimana, il mercato obbligazionario rimane teso. Sotto pressione i titoli governativi greci con il tasso biennale che si è portato poco sotto il 25%. La contorta situazione greca rimane il principale driver di mercato: le trattative con i creditori internazionali proseguono ma il tempo incalza. Di Grecia si è parlato anche al G7 svoltosi in questi giorni in Germania, con il presidente USA Obama che ha chiesto a Brussels Group e governo ellenico maggior flessibilità per il raggiungimento di un accordo. Prossima deadline fissata inderogabilmente a fine mese. Il rendimento sul Treasury viaggia intorno al 2,38% dopo il balzo in avanti di venerdì scorso. Sul secondario europeo, in netto rialzo i rendimenti sui titoli core con il tasso sul Bund decennale tedesco che ha chiuso allo 0,89%. Secondo gli analisti di Unicredit il rendimento sul Bund continuerà a salire nel lungo periodo ma nel breve è probabile una correzione. In calo invece i rendimenti lungo la curva italiana con il quinquennale all’1,121%, il decennale al 2,19% e il trentennale al 3,28%. Gli spread core/periferici sono scesi di qualche punto base: Btp/Bund a 137pb e Bonos/Bund a 136pb. Fuori dall’eurozona, elevate pressioni sui bond turchi dopo le elezioni di domenica: la curva rimane invertita e il tasso biennale è schizzato oltre il 10%. Dal lato macro, continua a volare l’export tedesco, +1,9% a livello mensile, e il surplus commerciale della prima economia dell’eurozona si è attestato a 22,3 mld nel mese di aprile (dato destagionalizzato). Il cambio Eur/Usd ha chiuso a 1,1237. (riproduzione riservata)