Lo spread Btp/Bund ha avviato la seduta poco mosso e tratta ora a 123,508 punti base rispetto ai 124,941 della chiusura di ieri, con il rendimento del decennale italiano che ieri è sceso fino all'1,07%, avvicinandosi al minimo storico all'1,03% toccato a marzo dello scorso anno. Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale, in un report pubblicato sul suo blog, ha affermato che la politica monetaria della Bce con tassi di interesse negativi è stata efficace, ma ha raggiunto il suo limite. Pertanto per la Banca centrale dovrebbe contare in misura maggiore sugli acquisti di asset. Ulteriori tagli dei tassi potrebbero indebolire l'efficacia della politica monetaria. Concentrandosi sul QE invece, l'Istituto di Francoforte farebbe salire i prezzi degli asset e la domanda aggregata, sostenendo anche il credito bancario. Ciò faciliterebbe, in ultima istanza, anche la trasmissione della politica monetaria nell'economia reale. Sul fronte macroeconomico infine, l'indice dei prezzi al consumo in Francia, nel mese di luglio, ha registrato un ribasso dello 0,4% a livello mensile, mentre è salito dello 0,2% su base annua, in linea alle attese del consenso. Quella armonizzata è invece cresciuta dello 0,4% a livello annuale rispetto al +0,3%, sempre a livello annuale, del mese precedente. In Italia invece l'Istat ha confermato che si è attenuata la deflazione a luglio poichè l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,1% su base annua (era -0,4% a giugno), così come risultava dalla stima preliminare. (riproduzione riservata)