I rendimenti del reddito fisso dei Paesi core europei si attestano sui valori della scorsa seduta, si osservano però leggeri acquisti sui periferici Italia e Spagna, con differenziali in conseguente restringimento. Le prospettive di estensione del quantitative easing, annunciate la scorsa settimana, stanno diffondendo ulteriori benefici nei mercati obbligazionari periferici, con i tassi del secondario italiano in lieve ribasso da inizio seduta: il Btp quinquennale ha chiuso allo 0,79%, il decennale all’1,84% e il trentennale al 2,98%. Il costo del finanziamento del Bund decennale si è attestato allo 0,682%, cosicché lo spread Btp/Bund ha chiuso a 116 pt; bene anche il Bonos spagnolo che è sceso al 2,05% per un differenziale col titolo tedesco a quota 140 pt. Dal fronte dei dati macroeconomici arriva la crescita del Pil europeo del secondo trimestre, che è stato rivisto al rialzo al +0,4%, e all’1,5% su base tendenziale, attestandosi al di sopra del consenso degli economisti. Gli esperti evidenziano che l’impatto nei mercati è stato minimo, ma il dato è incoraggiante grazie in particolare al contributo positivo della bilancia commerciale e dei consumi delle famiglie. Nella mattinata, inoltre, la lettura della bilancia commerciale tedesca del mese di luglio riporta un avanzo di 22,8 mld di euro, in crescita rispetto a giugno e maggiore del suprlus atteso. Sul mercato primario la Germania ha collocato 745 mln di Bundei a 15 anni al -0,23%, rispetto al -0,19% del 13 gennaio scorso, con un bid-to-cover a 1,4, mentre l’Olanda ha emesso 890 mld di euro di Dsl a gennaio 2047. Il titolo olandese a lunga scadenza ha registrato il rendimento in calo all’1,62%, contro l’1,78% dell’ultima emissione. (riproduzione riservata)