Dopo l’annuncio del piano di quantitative easing della Bce da parte di Mario Draghi, prosegue l’abbassamento delle Yield Curve dei rendimenti dei titoli di stato di tutta l’Eurozona. Il tasso del Btp a 10 anni ha toccato un nuovo minimo storico all'1,48%, per un differenziale di fatto stabile, dovuto alla diminuzione record dei tassi del Bund, che si è attestato allo 0,35%. In netto calo tutti i costi di finanziamento, sia della zona core che periferica, con gli Oat ed i Bonos che hanno aggiornato i nuovi minimi storici, con il conseguente restringimento dei differenziali. Ancora alto il costo del denaro in Grecia, che è però tornato al di sotto della soglia del 9%: decisivo per il futuro ellenico sarà l’esito delle elezioni di domenica, che potrebbero consegnare le chiavi del governo a Syriza. Il mercato obbligazionario viaggia comunque oggi sull’euforia degli eventi di ieri, non preoccupandosi almeno per ora delle sorti greche. Da monitorare dunque l’apertura di lunedì.
Segnali positivi arrivano anche dai dati macroeconomici: il Pmi manifatturiero dell'Eurozona a 19 membri è salito a gennaio a quota 51 punti, in linea con le attese, mentre l’indice composito , che monitora l'attività manifatturiera e dei servizi è salito a gennaio a 52,2 da 51,4 di dicembre, sui massimi da 5 mesi. Nessuna asta significativa da segnalare sul mercato primario. (riproduzione riservata)