Giornata priva di spunti macroeconomici interessanti quest’oggi per i mercati obbligazionari dell’Eurozona con i rendimenti dei titoli di Stato europei in lieve rialzo rispetto ai valori registrati nelle scorse sedute. Il movimento rialzista ha interessato i titoli core e quelli periferici ed è stato sostenuto dal Bund tedesco che, dopo oltre due settimane, è tornato nuovamente sopra la soglia dell’1%. In giornata la Germania è tornata sul primario con il collocamento di Bundei al 2030. Il costo del finanziamento si è attestato allo 0,03%, in netta riduzione rispetto allo 0,42% della precedente emissione. L’asta odierna è risultata scoperta come spesso accade quando il rendimento è troppo basso ed il Tesoro tedesco ha raccolto solo 783 milioni di euro a fronte del miliardo programmato. Nella giornata di domani è attesa l’emissione del nuovo Bund decennale.
Oggi il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la mattinata stabile a 134 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,30%. La giornata è proseguita in leggero allargamento con lo spread che ha toccato il massimo intraday a 140 centesimi. Andamento analogo per il differenziale Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 115 punti base, ha proseguito in allargamento, complice il timore che la Catalogna possa imitare la Scozia e chiedere anch’essa un referendum per indire l’indipendenza. (riproduzione riservata)