Mentre le Borse europee registrano una giornata decisamente positiva, il mercato obbligazionario del vecchio Continente si è mosso poco nella seduta odierna, con lievi variazioni di segno opposto tra i paesi core e periferici. Il titolo di stato italiano a 10 anni ha sfiorato l’area 2% in mattinata, ma si è attestato sul finale in discesa all’1,93%, mentre il titolo quinquennale ha chiuso allo 0,91% e il trentennale al 2,95%. Si sono osservate modeste vendite per il Bund decennale, con il tasso in rialzo allo 0,741%, e differenziali core/periferici hanno segnato un nuovo restringimento: il Btp/Bund si è attestato a 118 pt e il Bonos/Bund a 132 pt. Sul fronte dei dati macroeconomici la stima del Pil del secondo trimestre della Spagna ha mostrato un rialzo dell’1% rispetto ai 3 mesi precedenti, e in Francia l’indice di fiducia delle imprese è salito a 100 punti, raggiungendo i livelli massimi da 4 anni, alimentando così la fiducia degli investitori dopo le scorse giornate. Dagli Stati Uniti inoltre, arriva il dato del Pil americano superiore alle attese nel secondo trimestre, che è stato rivisto dal +2,3% al +3,7%, mentre le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 271.000 unità, in calo di 6000 rispetto alla settimana precedente; il Treasury decennale ha registrato un lieve rialzo nel tasso, che viaggia ora sul 2,19%, contro l’appeal degli investitori per l’ asset class azionaria. Sul mercato primario il Tesoro ha collocato 6,75 mld di euro di Bot semestrali, riconoscendo agli investitori un rendimento dello 0,007%, invariato rispetto alla precedente aste. La domanda è risultata in flessione con il bid-to-ask a quota 1,79. (riproduzione riservata)