La seduta odierna è stata caratterizzata dalla forte incertezza del mercato sulla situazione russa e sul debito Greco. Restano alte le tensioni all’alba del negoziato fissato per domani a Minsk, e indiscrezioni rivelano come la situazione geopolitica europea sia molto instabile, con la Russia che sta ammassando sempre più forze armate nell’est dell’Ucraina. Cauto l’ottimismo del premier Ucraino sulla risoluzione dei negoziati, resta quindi alta l'allerta per una controffensiva, anche se la crisi del greggio, che ha messo l’economia russa in ginocchio, potrebbe diminuire le mire espansionistiche di Putin. Da segnalarsi la risalita dei listini europei a causa delle indiscrezioni sul fronte greco: l’Europa ha pianificato un allungamento della scadenza del debito greco di 6 mesi, dando la possibilità a Tsipras di predisporre un nuovo piano. Fonti rivelano che il piano greco di domani all’incontro del G20 avrà punti cardine: l’eliminazione del 30% del Memorandum, riduzione del debito mediante un piano di swap e diminuzione dell’obiettivo di avanzo primario al 3%. Importanti le divulgazioni dell’Istat sulla situazione macroeconomica italiana: forte recupero della produzione industriale di fine anno, grazie ai beni strumentali e all’auto che stanno rilanciando gli investimenti. La seduta odierna ha visto una diminuzione delle tensioni sul mercato del debito con lo spread Btp/Bund che chiude a 132,6pb (Btp all'1,69%), mentre lo spread Bonos/Bund tocca i 125,5pb. Il rendimento del Bund è pari a 0,368%, quello del Treasury a 1,991%. (Riproduzione Riservata)