La paura del referendum in Gran Bretagna domina sui mercati, dopo gli ultimi sondaggi che danno in vantaggio i sostenitori della Brexit, e gli investitori continuano ad uscire dall'azionario (-0,72% il Dax) e a rifugiarsi negli asset sicuri come il Bund. Di conseguenza il rendimento del decennale tedesco è sceso in territorio negativo, aggiornando il minimo storico al -0,034%. C'è un movimento di flight to quality in scia ai rischi politici. Il referendum in Gran Bretagna è alle porte e sarà seguito tre giorni dopo dalle elezioni in Spagna. In netto allargamento quindi lo spread Btp/Bund che, dopo aver chiuso la seduta di ieri a 142,809 punti base, ha superato nettamente quota 150 pb toccando un massimo intraday a 153,511 pb per poi riscendere a 151,704. La Banca centrale europea sta continuando ad acquistare bond di Berlino di durata maggiore dato che i rendimenti dei Bund fino a 5 anni e mezzo trattano al di sotto del -0,4% (livello del tasso sui depositi) e non possono quindi essere acquistati dall'Istituto di Francoforte. I rendimenti dei Bund tedeschi a dieci anni sono scesi sotto lo 0% e per il momento ci rimarranno, visto che le incertezze sul meeting della Fed e sul referendum sulla Brexit non offrono ragioni per arrestare la corsa ai beni rifugio. Tuttavia si esclude che i rendimenti possano scendere sotto la soglia del -0,4%, che li renderebbe non più idonei all'acquisto da parte della Bce nell'ambito del programma di Quantitative easing. Nel frattempo anche in Giappone il costo di finanziamento del decennale nipponico è sceso fino al livello record del -0,17%. Il tema Brexit è sempre "fortemente protagonista" sui mercati, gli ultimi 4 sondaggi hanno ribadito la prevalenza dei voti a favore dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. (riproduzione riservata)