Nella giornata odierna l’Istat ha reso noti i dati relativi al fatturato e agli ordinativi dell’industria italiana ed entrambi gli indicatori hanno mostrato una flessione nel mese di maggio. Dalla pubblicazione è emerso un calo dell’1,0% nel fatturato rispetto ad aprile che ha interessato sia il mercato interno che estero. Anche gli ordinativi dell’industria hanno registrato una flessione rispettivamente del 2,1% se confrontati con il mese precedente e del 2,5% rispetto a maggio 2013. Nel calcolo hanno pesato il -4,5% registrato dagli ordinativi esteri ed il -0,2% di quelli interni. L’agenda macroeconomica odierna si è conclusa con la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione in Germania che nel mese di giugno è rimasto invariato ed ha registrato una contrazione dello 0,7% su base annua, in linea con il consenso. Inoltre quest’oggi la Bundesbank nel bollettino mensile ha previsto una crescita pressoché invariata per il Pil tedesco del secondo trimestre con i timori geopolitici che hanno pesato sull'output industriale. Il dato pubblicato segnala che l’Eurozona faticherà a migliorare la crescita debole del primo trimestre.
Sui mercati il rendimento dei Bund continua a mantenersi in prossimità dei minimi storici. Il differenziale Btp/Bund ha aperto stabile a 164 punti. Dopo la pubblicazione dei dati sul Pil tedesco a metà seduta il differenziale si è ridotto fino al minimo di giornata a quota 159 centesimi. La seduta è poi proseguita leggermente al rialzo con il differenziale stabile a 162 basis point. Andamento analogo per il differenziale Bonos/Bund che in apertura segna 146 punti e che a metà giornata tocca il minimo di giornata a 140 centesimi. (riproduzione riservata)