Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 134,47, in calo di soli 5 punti dall’avvio. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco rimane quindi ampiamente stabile tenendo conto dei valori della chiusura di ieri a 136,671. Mentre le borse europee si sono mosse sotto la parità, i prezzi del petrolio hanno accelerato al rialzo dopo il dato sulle scorte di greggio Usa. Vista l'assenza di dati macroeconomici significativi, l'attenzione degli investitori si è focalizzata sulle aste. Il collocamento odierno di 6,5 mld euro di Bot ha fissato un rendimento negativo pari a -0,14%, nuovo minimo storico. Tale situazione è del tutto eccezionale e leggibile in un’ottica di breve termine, infatti molti operatori istituzionali stanno riducendo la loro esposizione verso i titoli governativi europei data la loro scarsa redditività. La domanda degli stessi rimane in ogni caso più che sostenuta, data la presenza sempre più forte della banca centrale europea. La Germania ha collocato 3,954 mld di euro di Schatz a due anni con un rendimento al -0,51%. La domanda è stata solida e il rapporto di copertura si è attestato a 2,2. Inoltre il Portogallo ha emesso 1,15 mld di Ot, al di sopra del limite massimo della forchetta compresa tra 750 mln e 1 mld euro. Si tratta della prima asta per Lisbona dopo la conferma del rating investment grade da parte dell'agenzia Dbrs. Il rendimento si è attestato al 3,252%, in lieve rialzo rispetto al collocamento di due mesi fa. Infine la Grecia ha collocato 1,1375 mld di euro di Bill a 13 settimane. Il rendimento e il rapporto di copertura sono rimasti invariati rispetto all'emissione dello scorso aprile. (riproduzione riservata)