Giornata stabile per il mercato obbligazionario, tanto a livello governativo che corporate e high yield. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 115,7 punti base rispetto ai 115,5 della chiusura di venerdì scorso, in attesa della pubblicazione del Pmi manifatturiero definitivo di gennaio dell'Eurozona. Al tempo stesso gli indici del credito high yield lateralizzano come rendimenti rispetto allo scorso venerdì, ed anche i bond emergenti non evidenziano scossoni in alcuna direzione. Il dato dell’indice PMI si è oggi attestato a 52,3 punti, in calo rispetto ai 53,2 punti della lettura definitiva di dicembre, alimentando le speculazioni del mercato sui nuovi interventi da parte della Bce nella riunione di marzo. Gli effetti del taglio del tasso sui depositi da parte della Bank of Japan e la pubblicazione dei Pmi dell'Eurozona e degli Usa, previsti in leggero calo a gennaio, dovrebbero consentire al mercato obbligazionario europeo di proseguire la performance positiva, con rendimenti in calo, sostengono gli strategist di Unicredit. Gli esperti ricordano però che i prezzi del petrolio restano un jolly capace di influenzare l'andamento dei bond del Vecchio Continente. Il cross euro/usd è andato leggermente al ribasso con gli azionari asiatici che sono rimasti forti. Se il cambio dovesse chiudere sotto l'1,0816 potrebbe confermare un andamento tecnico ribassista. Al momento la moneta unica ha una correlazione negativa con la propensione al rischio a causa dei suoi tassi d'interesse vicino lo zero e date le caratteristiche della valuta. Le valute in Asia sono scese dai loro massimi intraday nei confronti del dollaro, dato il forte indebolimento dello yen (-2,1%) dovuto alle nuove misure di allentamento monetario della BoJ.