Lo spread Btp/Bund si è assestato attorno ai 115 punti. “Il sentiment è migliorato in scia al meeting della Bce", ma il rendimento del Bund si tiene ancora molto vicino ai livelli di inizio dicembre, probabilmente a causa del peggioramento delle aspettative sull'inflazione, fanno notare gli analisti di Unicredit. Inoltre sul fronte macroeconomico l'Ifo tedesco di gennaio si è attestato a 107,3 punti a gennaio, in discesa di 1,4 punti rispetto al dato di dicembre a 108,7. Le prossime aste di Italia e Spagna interesseranno tutta la curva, dai 2 ai 30 anni, e riguarderanno anche i titoli indicizzati all'inflazione, ma "non dovrebbero creare pressioni". Sul breve termine l'Italia non sembra essere di fronte a considerevoli tensioni sul bilancio, scrive la Commissione europea nel Rapporto sulla sostenibilitá dei conti pubblici, sottolineando che "l'entitá del debito pubblico è un elemento critico, ma la struttura del finanziamento pubblico non porta a rischi a breve termine. Al contrario, la quota di non performing loans nel settore bancario potrebbe rappresentare un importante elemento di rischi di passivitá a breve termine". La Commissione spiega che "i rischi sono alti dal punto di vista della sostenibilitá del debito, che resterá alto anche alla fine delle proiezioni. Sul lungo termine "non sembrano esserci rischi di sostenibilitá, a condizione che vengano pienamente implementate le riforme delle pensioni varate in passato e che venga mantenuto un avanzo primario strutturale ai livelli previsti dalla Commissione per il 2017 anche negli anni successivi".