Giornata caratterizzata da numerose aste per il mercato obbligazionario, nel quale permane il sentiment positivo dopo l’estensione del piano di aiuti alla Grecia. Il Tesoro italiano ha collocato interamente i 7 miliardi di Bot semestrali dell’asta odierna. Rendimento al nuovo minimo storico: 0,09%, in netto calo dallo 0,16% di gennaio. In crescita anche il bid-to-cover, pari a 1,81. In leggero abbassamento quindi tutta la curva dei rendimenti dei titoli di stato italiani, con il triennale allo 0,337%, il quinquennale allo 0,693% ed il decennale all’1,478%. Asta anche per il tesoro tedesco, che ha collocato 3,281 mld euro di Bobl a 5 anni con rendimento sceso per la prima volta in territorio negativo (-0,08%). Pesa sul mercato l’imminente inizio del QE. Come sottolineato da Sorensen, il costo di finanziamento negativo non ha fatto scappare gli investitori. Il rendimento del Bund a 10 anni è allo 0,332%. Stabile quindi il differenziale Btp/Bund, attestatosi a quota 114,7 pb. Aste di giornata anche per i Paesi iberici: la Spagna ha collocato 7 mld euro di Bonos a 15 anni con rendimento all'1,981%, mentre il Portogallo ha collocato 1,5 mld euro di Ot decennali, con rendimento al minimo storico (2,0411%). Come sottolineato dagli analisti, la domanda per il bond iberico è molto forte perché sta proseguendo la caccia ai rendimenti degli investitori. Bene anche la Grecia, con il decennale ellenico che resta sotto al 9% all'8,868%. Spread periferici stabili. Nessuna novità dopo l'audizione della Fed tenuta da Yellen; attesa per il discorso di Draghi al Parlamento Europeo previsto in serata. (riproduzione riservata)